Resoconto del Consiglio Comunale

Consiglio ComunaleGiovedì 27 Novembre 2014 alle ore 18:30 si è tenuto il Consiglio Comunale.
Questa volta era presente un gran numero di cittadini ad assistere alla seduta, tanti da non riuscire a entrare tutti.
Dopo l’approvazione dei verbali della precedente seduta si sono aperte le comunicazioni:

il Consigliere Marcello Gigante, per il M5S ha letto il seguente comunicato che trovate a questo link Comunicato Politico

Punto 1 : Abbiamo discusso le interrogazioni sulla “questione sicurezza” e sul “cimitero“: i cittadini presenti in sala hanno dimostrato di non gradire le posizioni del Sindaco mentre hanno più volte sostenuto quanto detto dal nostro Consigliere Marcello Gigante riguardo alla sicurezza e dalla nostra Consigliera Rosella Lafratta.

Punto 2 : Abbiamo poi presentato la nostra mozione “No al Gerbido come inceneritore d’Italia” per impedire che, grazie all’articolo 35 della legge Sblocca Italia, arrivino ulteriori rifiuti da incenerire, con il permesso di arrivare a saturazione (questo è avvenuto con la conversione del decreto in legge) anche se come provincia di Torino dovesse diminuire il quantitativo di rifiuti da bruciare. Purtroppo la maggioranza ha deciso di bocciare la mozione nascondendosi dietro a cavilli, questioni tecniche ed economiche. Non abbiamo potuto far altro che “ricordarci” di avere di fronte gente del PD, cioè il partito che ha deciso di costruire l’inceneritore del Gerbido (questa mozione è stata approvata in molti comuni della provincia, come Volvera)!

Arrivati alle 20:30 circa, come da regolamento, il Consiglio è stato sospeso e alla riprese, un’ora dopo, si è proceduto a discutere i punti all’ordine del giorno, mettendo in coda le tre mozioni che rimanevano (sempre da regolamento).

Punto 3 è stata approvata all’unanimità una ratifica di deliberazione di giunta riguardo il cofinanziamento di alcuni interventi forestali nelle aree comunali del Monte San Giorgio.

Punto 4 dell’odg prevedeva la ratifica della nomina da parte del prefetto di un componente del nostro collegio dei Revisori dei Conti.
Punto 5 si è discusso della variazione alla relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale 2014÷16 e relativa variazione al bilancio di previsione 2014, cioè si è valutato l’assestamento del bilancio, una valutazione delle previsioni a circa metà del cammino di un bilancio (si vara al 30 aprile di ogni anno).
Ovviamente il bilancio è l’espressione politica della giunta comunale: oltre alla gestione ordinaria infatti si trovano tutti gli interventi e le scelte che l’amministrazione decide di attuare. Come le entrate derivanti dalle aliquote sulle varie tasse (addizionale irpef, TASI TARI e IMU) e come le scelte di investimento, una su tutte l’avvio dei lavori per il Nuovo Municipio, che in seguito approfondiremo insieme. In questo bilancio si stanziano poco meno di 50.000 euro per il progetto preliminare per la “VALORIZZAZIONE” di piazza I Levi, ovvero la sua cementificazione. Infatti il comune intende utilizzare i proventi dalla vendita del terreno e dagli oneri di urbanizzazione per finanziare il nuovo municipio.
Per questi motivi, oltre all’impossibilità di poter minimamente influire sul bilancio, il gruppo consigliare M5S ha deciso di abbandonare l’aula al momento della votazione della variazione, che è stata approvata con i soli voti della maggioranza.
Punto 6 dell’odg ha visto l’approvazione del regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti urbani con la nostra astensione visto che tale regolamento non è stato redatto con l’aiuto della Consulta dei Cittadini sui Rifiuti.
Punto 7 è stata approvata la variante al PRGC che restituisce quasi completamente una parte di territorio piossaschese ai cittadini, soprattutto ai proprietari di quei lotti prospicenti all’insediamento di Avio dove, vista l’installazione dei depositi di ammoniaca ad uso industriare era negata la possibilità di costruire abitazioni. Ora, con l’istallazione di valvole e dispositivi di sicurezza di nuova generazione da parte di Avio si è potuto constatare la riduzione del rischio e quindi eliminare i vincoli (che permangono per una sola porzione di territorio in vista della messa in sicurezza dell’ultimo deposito che dovrebbe avvenire a breve).
Punto 9 si è approvato il regolamento sulla disciplina delle sale giochi e installazione di apparecchi elettronici da intrattenimento, cioè sulle macchinette videopoker e slot machine che possiamo trovare in bar e pizzerie. Grazie a un emendamento presentato dal M5S e approvato all’unanimità si è aumentata la distanza per l’installazione di nuove macchinette da 400 a 600 m dai punti sensibili (scuole, luoghi di culto, strutture sanitarie, ambulatori, case di cura, luoghi sportivi, luoghi di aggregazione sia giovanile o di anziani come oratori, bocciofile, centri di incontro ecc…) e l’orario di utilizzo di tali macchinette che anzichè essere funzionanti dalle 12 alle 23 saranno attive solo dalle 15 alle 23.
Punto 10 ha visto l’approvazione dell’adesione formale al “Patto dei Sindaci” una convenzione che impegna le amministrazioni verso la mobilità pulita, la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati e la sensibilizzazione dei cittadini in tema di consumi energetici rappresentano i principali settori sui quali si concentrano gli interventi delle città firmatarie del Patto.
Punto 11 invece prevedeva l’adesione alla convenzione tra l’ex Provincia di Torino (ora Città Metropolitana) e il Comune per la realizzazioni di interventi nell’ambito del progetto europeo 2020 TOGETHER sulla riqualificazione energetica. Per questo punto ci siamo astenuti perchè temiamo che tale schema possa non favorire la piccola e media impresa (PMI) nonostante le rassicurazioni della giunta. In pratica la Provicia individua una serie di aziende denominate ESCO che dovrebbero accollarsi i costi di lavorazione nella sistemazione di impianti energetici. Il Comune però manterrà le stesse tariffe e bollette per coprire così sul lungo periodo l’investimento fatto da queste ESCO.
Il timore è che, visto che la provincia gestirà gli appalti in autonomia, il lavoro non andrà a soggetti del territorio e non favorirà per l’appunto la PMI.
Dopo questo punto si è tornati alle mozioni che rimanevano. Abbiamo quindi affrontato l’ordine del giorno da noi proposto “sulle azioni volte a scongiurare il declassamento dell’Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano“.
In pratica, con la delibera di giunta regionale n.600 del 19 novembre c.a. è stato definito un nuovo modello di rete ospedaliera che prevede la classificazione degli ospedali in HUB (diciamo ospedali di riferimento) e Spoke (cioè ospedali periferici) oltre agli ospedali territoriali e di aree disagiate.
Questo piano, necessario a seguito del buco di 500 milioni di euro, comprova il commissariamento della Sanità Piemontese da parte di Roma e vede gli ospedali Mauriziano e Molinette e San Giovanni Bosco di Torino definiti come HUB mentre il San Luigi viene declassato a Spoke.
Questa decisione per noi appare totalmente assurda: mentre la scelta di definire il San Giovanni Bosco e le Molinette come HUB è condivisibile non capiamo che valore ha dare la stessa classificazione al Mauriziano vista la sua posizione centrale. E’ infatti ad esso che la popolazione dell’area sud ovest dovrebbe afferire come ospedale di riferimento. Ovviamente a conseguenza di ciò il San Luigi vedrebbe ridotte le specialità.
Crediamo invece che bisognerebbe inquadrare il San Luigi come ospedale di riferimento per la nostra area e al limite declassare il Mauriziano, vista la sua vicinanza alle Molinette.
Detto ciò la maggioranza ha presentato una serie di emendamenti che comprovavano quasi completamente le nostre preoccupazioni ma che non accettavano l’idea del declassamento del San Luigi, rendendo la mozione priva di valore. Visto il supporto dei due Consiglieri di Forza Italia (Gamba e Sanna), abbiamo provato a far fare un passo indietro alla maggioranza ma non c’è stato nulla da fare. Alla fine le alternative erano due, o ritirare la mozione o approvarla con gli emendamenti.
Invece abbiamo valutato una strada diversa, quella di ritirare per fare un passaggio nella Commissione competente e convocare un nuovo Consiglio Comunale prima di Natale grazie all’articolo del regolamento di Consiglio Comunale che permette a un quinto dei consiglieri di ottenere la convocazione del Consiglio. Oggi abbiamo inviato la richiesta con le quattro firme necessarie, le nostre tre e quelle del consigliere Gamba.
Per completezza tale ordine del giorno è stato approvato in molte altri comuni come Orbassano.
Per evitare che si dovesse continuare il Consiglio Comunale anche venerdì 28 abbiamo deciso di ritirare le ultime due mozioni che rimanevano, quelle sul “gioco d’azzardo” e quella sul “servizio Me Bus” che ripresenteremo quindi al prossimo consiglio di dicembre.
MoVimento 5 Stelle Piossasco