Lettera aperta

Lettera aperta al Procuratore Capo di Torino

Nella conferenza stampa di Venerdì 20 Gennaio 2017 il capigruppo del MoVimento 5 Stelle di Piossasco, Francesco Colucci ha reso pubblica la lettera inviata al Procuratore Capo  di Torino.

Di seguito il testo e copia della lettera.

Illustrissimo Procuratore Capo di Torino Dott. Armando Spataro, mi rivolgo alla sua persona per renderla edotta di una vicenda che personalmente mi riguarda e che oltre a configurarsi come una richiesta di aiuto, ritengo possa offrire interessanti spunti di riflessione sulle concause che talvolta possono indurre un cittadino a sviluppare quella sorta di sfiducia nelle istituzioni, come nel caso di specie, in cui è il cittadino stesso a dover richiamare queste ultime al rispetto delle leggi.

Sono Francesco Colucci, Capogruppo del M5S al Consiglio Comunale di Piossasco. Nel 2014 ho accettato la candidatura a Sindaco della comunità piossaschese, con il chiaro intento di voler contribuire con il mio impegno, a garantire un’amministrazione pubblica efficiente, trasparente, vicina ai problemi dei cittadini e sempre schierata dalla parte della legalità.

Non essendo stato eletto primo cittadino, in questi anni ho adempiuto al mio ruolo di rappresentanza, sedendo tra le fila dell’opposizione, intraprendendo quell’attività di controllo che compete ad un consigliere e ritrovandomi però a subire comportamenti pregiudizievoli, posti in essere dalla Giunta comunale, dalla maggioranza in Consiglio Comunale di Piossasco e da alcuni uffici comunali. Atti che ritengo altamente lesivi della mia immagine , della mia onorabilità, dell’immagine della mia azienda agricola e che hanno contribuito ad alterare la serenità della mia vita familiare.

Per arginare questi comportamenti pregiudizievoli, il primo passo è stato attivare i canali istituzionali rivolgendomi alla Prefettura di Torino, dove , dopo esser stato ascoltato per ben due volte, venivo invitato dall’ex Prefetto Dr.ssa Basiloni a presentare un esposto alla Procura e alla Prefettura.

Nel maggio 2016 presentavamo, come Gruppo Consiliare un esposto su alcuni fatti, che se pur apparentemente non collegati tra di loro, per il coinvolgimento di alcuni membri della Giunta e dipendenti comunali, in realtà rappresentavano alla perfezione un “modus operandi” dal quale si poteva ravvisare un collegamento tra essi.

Da qui ha inizio una storia fatta di luci ed ombre. Un vero e proprio paradosso. Infatti, dopo aver ricevuto l’atto, la Prefettura stranamente lo inoltrava integralmente al Sindaco di Piossasco chiedendogli opportune delucidazioni in merito ai punti dell’esposto. Poiché all’interno dell’atto venivano indicati dati sensibili in relazione al procedimento penale pendente, tale “modus facendi” (a detta degli uffici della prefettura “consuetudinario”) potrebbe aver compromesso il procedimento esistente e gli eventuali procedimenti che avrebbero potuto instaurasi alla luce della denuncia fatta.

A seguito dell’esposto, la Procura di Torino , avviava alcuni procedimenti verso ignoti ravvisando i reati di cui agli articoli 323 c.p., 479 c.p. e 256 (codice ambientale). Veniva aperto un fascicolo per indagare sull’ipotesi di reato di cui all’art. 479 c.p. (falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale), per una sanzione in sanatoria che era stata recapitata al sottoscritto dall’ufficio tecnico di Piossasco e con la quale mi veniva contestato un abuso edilizio da me mai commesso e per il quale non ho mai presentato alcuna istanza di sanatoria.

Nel mese di giugno 2016, la Procura incaricava la Polizia Giudiziaria (vigile urbano distaccato alla Procura) di acquisire la mia pratica edilizia e una mia deposizione, ma questa, anziché accertare la sussistenza del reato di cui all’art 479 c.p. attraverso l’acquisizione di prove, si limitava a fare considerazioni e ipotesi senza prendere in considerazione le prove documentali agli atti. Infatti, era del tutto evidente che un geometra comunale, assente dal servizio perché in mutua per tutto il mese in cui l’ufficio tecnico rispondeva alle osservazioni presentate dall’ architetto da me incaricato , non avrebbe certamente potuto firmare in alcun modo un atto (verificabile ad oggi attraverso il tabulato presenze che non è stato acquisito). Cosa ancor più importante da rilevare è il fatto che non mi si poteva comminare una sanzione sulla base di una richiesta da me mai presentata. Fatti ancora oggi facilmente accertabili. Ciò nonostante il Pubblico Ministero decideva di archiviare ritenendo , sulla base della relazione redatta dalla polizia giudiziaria , che sussistesse unicamente un “contrasto interpretativo” tra il Colucci e gli uffici Comunali , arrivando ad ipotizzare un vantaggio per il sottoscritto, nel caso di errore degli uffici Comunali. Dopo aver letto le motivazioni di archiviazione, venivo costretto a dare mandato ad un tecnico , affinché redigesse una perizia giurata in grado di far chiarezza sulla mia pratica edilizia da allegare altresì alla mia richiesta di opposizione all’archiviazione affinché il GIP possa valutare con più chiarezza i fatti.

A questo punto mi chiedo quale lettura possano dare i cittadini di Piossasco a tutta questa vicenda, ma soprattutto quale risposta potrà mai ricevere mio figlio di 13 anni, al quale ad oggi viene ancora negato lo scuolabus in borgata nonostante questo dovrebbe essere un servizio garantito dal comune e al supporto del diritto all’istruzione.

Ne vale veramente la pena” impegnarsi sul piano civico, rispettare le regole, chiedere alle istituzioni preposte aiuto se i risultati sono questi?

Mi sono rivolto a lei, scrivendole questa lettera aperta, perché stimo il suo impegno professionale e sperando in suo intervento affinché possa aiutarmi a comprendere le ragioni di ciò che, ad oggi, rappresentano un’evidente impossibilità di normalizzare la pubblica amministrazione di Piossasco ed intervenendo in quella commistione tra amministratori pubblici (Politici) e dipendenti pubblici.

Cordialmente
Francesco Colucci – Capogruppo M5S Piossasco

Immagine articolo ECO del Chisone
Estratto da “ECO del Chisone” relativa alla conferenza stampa del 20/01/2017 organizzata dal MoVimento 5 Stelle di Piossasco (TO).
Immagine articolo da "La Stampa"
Estratto da “La Stampa” relativa alla conferenza stampa del 20/01/2017 organizzata dal MoVimento 5 Stelle di Piossasco (TO).

Un pensiero su “Lettera aperta al Procuratore Capo di Torino”

  1. HO LETTO ATTENTAMENTE LA TUA LETTERA, DA UNA PARTE MI DISPIACE DALL’ALTRA ALMENO TI SEI RESO CONTO DI QUANTO IL COMUNE DI PIOSSASCO FACCIA QUELLO CHE VUOLE, A SUO TEMPO TI RACCONTAI LA MIA VICENDA INERENTE L’APPALTO PER LA GESTIONE DEI CAMPI SPORTIVI, HO DENUNCIATO LA COSA IN PROCURA, MA LA PROCURA A ARCHIVIATO IL TUTTO,E
    DAL QUEL GIORNO CHE MI BATTO PER LE INGIUSTIZIE
    RAELI PIETRO

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